Per l’Archivio di Storia delle donne il 2023 si è chiuso con un convegno sulle biografie “La biografia come genere. I generi delle biografie. Percorsi di ricerca interdisciplinari tra età moderna e contemporanea”, atto finale del progetto di ricerca “La “versione” degli archivi: le biografie femminili in una differente prospettiva storica”. Un momento di riflessione necessario perché spesso la storia degli studi di genere è passata per quella delle singole donne. Biografie e storie di vita però sono vene ancora non disseccate: proseguono la tradizione, ma anche si trasformano. 

In questo nuovo anno vogliamo riprendere questo slancio, e continuare a immaginare scenari futuri.

 Prosegue per questa ragione lo studio dei contemporanei movimenti delle donne nell’ambito del progetto “Femminismo/Femminismi. Teorie, elaborazioni, pratiche tra fine Novecento e nuovo Millennio”. L’obiettivo è quello di costituire un fondo dedicato all’interno dell’Archivio di storia delle donne. Concretamente, questo significa rimanere nel presente e salvare – quanto più ci sarà possibile – la storia recente, ancora fresca, dei movimenti.

È un desiderio ambizioso che porterà l’archivio fuori dai suoi confini comunali e regionali, per arrivare ad “Archivissima”, il festival dedicato agli archivi, con un nostro personalissimo metodo di gestione del passato.

 Riprende il progetto “Sul filo delle carte… Ciclo di incontri per scrivere e ripercorrere la storia e la memoria delle donne”, la componente più laboratoriale delle nostre attività, dove abbiamo ordinato le molte vie che può seguire il racconto della storia.

Anche i legami con il master GEMMA dell’Università di Bologna rimangono solidi, fortificati dal ciclo di seminari “Proposte di ricerca e di lettura tra storia e memoria delle donne e di genere”. È un’occasione preziosa per radunare nuovi sguardi attorno a temi noti e apparentemente pesanti, inamovibili, come la storia degli archivi, ma anche nuove proposte e piste di indagine.

Infine, vogliamo fare un esperimento. Le molte storie che abbiamo raccolto e che ci sono arrivate forse meritano di vivere anche altrimenti: vogliamo provare a raccontarle con la nostra voce. Riprenderemo le biografie di alcune donne per raccontare storie di vita che siano ampie, esistenze dove ci sia posto sia per la storia del movimento, sia per noi. L’obiettivo è quello di scoprire e far scoprire la voce del nostro archivio.

 Tutto questo non possiamo e non vogliamo farlo da sole. Chiederemo aiuto, ad istituzioni, a studentesse, ai libri e ovviamente alle carte. Non vediamo l’ora di raccontarvi tutto.